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Chi può partecipare al Bando ITACA? Requisiti spiegati in modo semplice

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Loredana Cirulli \\ Adventure Maker

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Prima di scegliere destinazione e scuola, c’è una domanda da farsi: posso partecipare? Ecco i requisiti normalmente richiesti dal Bando ITACA e cosa verificare quando uscirà la nuova edizione. 

 

Una delle prime domande che riceviamo è anche la più semplice: “Ma io posso partecipare al Bando ITACA? 

 

La risposta, però, non dipende solo dallo studente. Prima ancora di scegliere una destinazione o una scuola, bisogna verificare se si possiedono i requisiti richiesti dal programma. 

 

Ed è proprio qui che spesso nasce un po’ di confusione. Si trovano informazioni riferite a bandi di anni diversi, articoli non aggiornati e risposte che sembrano valide per tutti. In realtà ogni edizione del Bando ITACA viene pubblicata da INPS con requisiti e modalità precise: alcuni elementi restano simili negli anni, altri possono cambiare. In questa guida vediamo quali sono i requisiti normalmente richiesti e quali aspetti sarà importante verificare quando verrà pubblicato il nuovo bando. 

 

Il primo requisito riguarda il genitore, non lo studente 

È una cosa che sorprende molte famiglie. Si pensa subito allo studente, ai voti o alla scuola frequentata. Invece il primo controllo riguarda il genitore o il titolare del diritto. 

 

Il Programma ITACA è destinato ai figli (o agli orfani) di dipendenti e pensionati della Pubblica Amministrazione iscritti ai fondi previsti da INPS per questa prestazione. È questo il requisito da verificare per primo, prima ancora di valutare una destinazione o una scuola. Se questo requisito manca, non sarà possibile presentare la domanda. 

 

Anche la classe frequentata è importante 

Il Bando ITACA è dedicato agli studenti delle scuole superiori. Ogni edizione specifica con precisione quali classi possono partecipare (solitamente, seconda o terza superiore)  e quale durata del programma è compatibile con il percorso scolastico. 

 

Per questo motivo è sempre importante leggere il bando dell’anno di riferimento e non basarsi solo su informazioni trovate online. Una differenza di classe o di durata del soggiorno può incidere sulla possibilità di partecipare. 

 

I voti contano? 

Sì, ma non nel modo che spesso si immagina. Il merito scolastico è uno degli elementi presi in considerazione nella formazione della graduatoria e i risultati scolastici contribuiscono al punteggio previsto dal bando insieme ad altri criteri stabiliti da INPS.

 

Per questo è importante verificare come vengono acquisiti i dati scolastici e quali voti vengono effettivamente considerati nell’edizione di riferimento. 

 

Serve l’ISEE? 

Sì, se vuoi accedere al massimo importo del contributo, ma non è obbligatorio presentarla. L’ISEE è uno degli indicatori che normalmente viene richiesto durante la procedura. Serve sia per determinare la fascia di contribuzione sia per l’applicazione delle regole previste dal bando. 

 

Nelle ultime edizioni era necessario che la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) fosse già valida al momento della presentazione della domanda: presentarla dopo non consentiva di aggiornare automaticamente la pratica. Questa modalità dovrà comunque essere verificata nel nuovo bando. Se sai già di voler partecipare, preparare l’ISEE con un po’ di anticipo può evitare inutili corse dell’ultimo momento. 

 

Se invece decidessi di partecipare senza presentare l’ISEE, verrai inserito automaticamente nella fascia di reddito massima (oltre 56.000 euro), ottenendo così l’importo minimo previsto per la borsa di studio. 

 

Quali documenti vengono richiesti? 

L’elenco definitivo sarà disponibile solo con il nuovo bando. Guardando le edizioni precedenti, è probabile che servano documenti e informazioni come: 

 

  • credenziali di accesso ai servizi INPS; 
  • DSU valida per il calcolo dell’ISEE; 
  • dati anagrafici dello studente; 
  • informazioni scolastiche; 
  • eventuale documentazione richiesta durante le fasi successive all’ammissione. 

 

Prima di preparare qualsiasi documento è comunque consigliabile attendere la pubblicazione del bando ufficiale. 

 

Chi NON può partecipare? 

Anche questo dipende dalle regole fissate da INPS per ogni edizione. Generalmente non possono accedere al programma gli studenti che non rientrano nelle categorie previste dal bando o che non possiedono i requisiti richiesti. Possono inoltre essere previste incompatibilità con altri contributi o prestazioni. 

 

Sono aspetti che è sempre meglio controllare direttamente nel testo ufficiale, senza affidarsi a riassunti o informazioni riferite ad anni diversi. 

 

Prima dei requisiti, fatti una domanda 

Una volta verificato di poter partecipare, arriva la parte più interessante. Come immagini il tuo anno all’estero? In una grande città o in un centro più piccolo? Con una famiglia ospitante o in un campus? In una scuola con tante attività sportive o in un ambiente più raccolto? 

 

Il bando serve a capire se puoi partecipare. Queste domande, invece, ti aiutano a capire che esperienza stai cercando. E sono due passaggi diversi. 

 

I requisiti sono il punto di partenza, non quello di arrivo 

Quando uscirà il nuovo Bando ITACA, la prima cosa da fare sarà verificare di possedere tutti i requisiti richiesti. Subito dopo, però, inizierà la parte più bella: capire quale programma scegliere, conoscere le destinazioni, immaginare come saranno le tue giornate. 

 

Perché ottenere il contributo è importante. Ma scegliere un’esperienza che senti davvero tua lo è ancora di più💫

 

Ogni situazione è diversa e non sempre è facile orientarsi tra regolamenti, graduatorie e documentazione. Se vuoi capire come funziona il Programma ITACA o confrontare le diverse possibilità di studio all’estero, possiamo aiutarti a leggere il bando e a chiarire i dubbi prima di presentare la domanda. Scrivici: siamo qui per questo.

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