L’Avviso MIM FSE+ del 1° luglio 2026 finanzia percorsi linguistici, stage e tirocini in Europa con risorse fino a 200.000 euro per istituto. Ecco requisiti, percorsi, scadenze e passaggi operativi per la candidatura su SIF2127.
L’Avviso MIM FSE+ del 1° luglio 2026 apre alle scuole superiori una possibilità molto concreta: costruire percorsi linguistici, stage e tirocini in un Paese dell’Unione Europea con risorse che possono arrivare a 200.000 euro per istituto. Non si tratta però di un fondo rivolto indistintamente a tutte le classi: i destinatari sono gli studenti del quarto anno delle scuole secondarie di secondo grado e quelli del terzo anno dei percorsi quadriennali della filiera 4+2.
Per una scuola, il punto non è soltanto scegliere una destinazione. Prima vengono la coerenza con il PTOF, la definizione dei moduli, il CUP, le delibere, il piano finanziario a costi standard e la candidatura su SIF2127. Poi arriva la parte che gli studenti ricorderanno: una lingua usata ogni giorno, un tutor presente, un’aula con accenti diversi, una giornata di stage in un contesto europeo.
La prima finestra chiude alle ore 18.00 del 27 luglio 2026. Il tempo è breve, ma una candidatura ben costruita nasce da scelte chiare, non da una corsa all’ultimo allegato. Questo articolo riordina requisiti, percorsi, importi e passaggi operativi dell’Avviso MIM FSE+, per capire cosa può fare davvero il vostro istituto.
Avviso MIM FSE+: scuole ammesse e studenti destinatari
Possono presentare la candidatura le scuole secondarie di secondo grado statali e le scuole paritarie non commerciali. L’ammissibilità viene verificata anche attraverso il sistema SIF2127, sulla base delle informazioni presenti nelle anagrafi scolastiche e dei requisiti amministrativi indicati dall’Avviso.
Un punto deve essere chiarito subito: il finanziamento non riguarda genericamente tutti gli studenti delle superiori. I partecipanti devono frequentare il quarto anno oppure, nel caso degli istituti che aderiscono alla filiera tecnologico-professionale 4+2, il terzo anno di un percorso quadriennale.
La selezione degli studenti spetta alla scuola e deve tenere conto prioritariamente del merito e del reddito ISEE. Non è quindi sufficiente raccogliere le adesioni: l’istituto deve stabilire criteri trasparenti, coerenti con le finalità del progetto e capaci di garantire pari opportunità di accesso.
Partire dai destinatari effettivamente ammissibili permette di calcolare correttamente il numero dei moduli, la composizione dei gruppi e il valore complessivo della candidatura, evitando di progettare un’esperienza che poi non possa essere autorizzata.
Percorsi linguistici, stage e tirocini in Europa
L’Avviso finanzia due grandi famiglie di esperienze.
Percorsi di potenziamento linguistico
La prima comprende i percorsi di potenziamento delle lingue straniere, da realizzare in un Paese dell’Unione Europea. Ogni modulo può durare 40, 60 oppure 80 ore e deve coinvolgere da un minimo di 15 a un massimo di 20 studenti.
Le lezioni sono tenute da un esperto individuato dalla struttura formativa estera. Accanto all’esperto è prevista la presenza di un tutor e un accompagnatore scelto dalla scuola, che segue il gruppo, collabora durante le attività e cura la registrazione delle presenze e dei dati sulla piattaforma.
Il percorso può comprendere anche una certificazione linguistica internazionale; l’esame può essere programmato ANCHE al rientro in Italia.
Stage e tirocini
La seconda possibilità riguarda stage e tirocini da 60, 90 o 120 ore. Le attività possono svolgersi presso università, enti, istituzioni, fondazioni o aziende situate nell’Unione Europea. In questo caso lavorano insieme un tutor scolastico e un tutor della realtà ospitante, presenti lungo il percorso degli studenti.
In questo caso, le attività devono essere extracurricolari, per esempio durante i periodi di sospensione delle lezioni. Non si tratta quindi di aggiungere qualche visita a un viaggio scolastico già previsto, ma di costruire un progetto formativo autonomo, con obiettivi, ore, figure professionali e risultati chiaramente definiti.
Finanziamenti FSE+ fino a 200.000 euro
Il massimale non è uguale per tutte le scuole:
- gli istituti con un numero massimo di 500 studenti iscritti agli ultimi tre anni possono richiedere fino a 160.000 euro;
- per gli istituti con più di 500 studenti il limite sale a 200.000 euro.
Il valore assegnato a ciascuna scuola è consultabile direttamente all’interno di SIF2127.
Questo non significa ricevere automaticamente una somma fissa. Il piano finanziario viene costruito sulla base dei moduli inseriti, della loro durata, del numero di partecipanti e del Paese scelto. Il sistema calcola progressivamente il valore della proposta, consentendo alla scuola di controllare in tempo reale quanto sta richiedendo.
I costi vengono gestiti attraverso unità di costo standard. Per la mobilità possono essere riconosciute le spese di viaggio, vitto e alloggio per un massimo di 20 studenti, oltre al tutor scolastico e, quando utilizzato, all’accompagnatore. Quest’ultima figura è prevista per gruppi superiori a dieci partecipanti, ma viene riconosciuta soltanto quando è effettivamente attivata.
Gli importi relativi alla mobilità seguono parametri collegati al programma Erasmus+ e possono variare in base al Paese ospitante. Per questo la scelta della destinazione non è un dettaglio da decidere alla fine: incide sulla struttura economica e organizzativa dell’intero progetto.
Candidatura SIF2127: scadenze e documenti
La prima finestra per presentare la candidatura è aperta dalle ore 15.00 del 1° luglio alle ore 18.00 del 27 luglio 2026. La domanda deve essere compilata e inviata attraverso SIF2127, seguendo le procedure e i manuali disponibili nell’area di assistenza della piattaforma.
Tra gli elementi richiesti rientrano:
- il Codice unico di progetto (CUP);
- la descrizione dell’intervento;
- la configurazione dei moduli;
- il piano finanziario.
La scuola deve inoltre indicare le delibere del Collegio dei docenti e del Consiglio di istituto oppure dimostrare che l’adesione agli Avvisi del Programma è già prevista nel PTOF.
Quando non è possibile convocare in tempo gli organi collegiali, il dirigente scolastico o il rappresentante legale può presentare una dichiarazione con l’impegno a completare successivamente il caricamento delle delibere, rispettando le condizioni e i tempi stabiliti dall’Avviso. Sono richiesti anche l’approvazione del conto consuntivo dell’ultima annualità e il corretto censimento dell’istituto nelle anagrafi previste.
Il MIM ha annunciato una seconda finestra con l’avvio dell’anno scolastico 2026-2027, nei limiti delle risorse ancora disponibili. In caso di richieste superiori ai fondi assegnati a una determinata area, saranno create graduatorie regionali sulla base dei dati INVALSI relativi alla fragilità negli apprendimenti. A parità di punteggio avrà priorità la candidatura presentata prima. I progetti autorizzati dovranno concludersi entro il 31 ottobre 2027.
Dal progetto all’esperienza: il ruolo di Moovy
La scuola resta titolare della candidatura, delle decisioni didattiche e delle procedure amministrative. Anche la scelta delle strutture formative e dei soggetti coinvolti deve rispettare i principi applicabili in materia di trasparenza, concorrenza, proporzionalità e parità di trattamento.
Dentro questo perimetro, Moovy può affiancare l’istituto nell’analisi iniziale, nella configurazione dei moduli, nella lettura dei costi standard e nella definizione dell’esperienza internazionale. Se individuata come partner attraverso le procedure previste, può inoltre coordinare gli aspetti legati alla struttura estera, alla mobilità, all’alloggio e all’organizzazione sul campo.
Qui il significato di Maker diventa concreto: non limitarsi a proporre un viaggio, ma progettare, guidare, accompagnare e supervisionare ogni fase con metodo e presenza.
Un’occasione da preparare adesso
L’Avviso MIM FSE+ non è soltanto una nuova voce nel calendario delle scadenze scolastiche. È l’occasione per costruire percorsi in cui la lingua esce dal libro, entra nelle conversazioni quotidiane e si collega a contesti formativi e professionali europei.
Per utilizzarlo bene servono però precisione, coerenza didattica e una visione completa: chi parte, cosa farà, per quante ore, con quali tutor e dentro quale progetto di istituto. La destinazione arriva dopo queste domande, non prima.
Il 27 luglio 2026 è vicino. Agire ora non significa compilare tutto in fretta, ma mettere in ordine le decisioni essenziali e verificare che ogni elemento sia compatibile con l’Avviso. Da lì può nascere un’esperienza europea concreta, seguita e costruita intorno agli studenti.
Parliamone con un Adventure Maker: verifichiamo insieme ammissibilità, massimale e possibili percorsi per il vostro istituto.
👉 Consulta la nostra pagina dedicata: moovy.it/avviso-mim-fse/